Fragole e pipì in Piazza VIII Agosto

– Re-post di un vecchio post – 

Sono in via Irnerio, direzione stazione, sto tornando da lavoro.

Cammino sotto i portici e fa caldo, è inizio giugno. Raggiungo l’incrocio all’angolo di piazza VIII Agosto.

Oddio, piazza…facciamo un’isola ecologica. Nel senso che è venerdì e c’è stato il mercato, adesso che sono le sette e mezza è finito.

Tutto il piazzale è puntinato da cassette di legno, resti di banco e buste di plastica che svolazzano quando (e se) si muove l’aria.

Fa caldo, molto. Quando inizia giugno, a Bologna, ancora non ti sei abituato all’odore dell’asfalto cocente.

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Attraverso la strada cercando di non farmi stirare da una macchina perché ho il sole negli occhi.

Solo quando la luce si sposta dietro il palazzo che ho di fronte posso notare una signora chinata a terra appena lì, sul marciapiede.

Mentre mi avvicino, vedo che sta raccogliendo il raccoglibile di una cassetta di fragole cadutale a terra. Sparse ovunque.

“Vuole una mano, signora?”

Non risponde, è visibilmente straniera, dell’est credo. Fa solo un cenno di dissenso scocciato con la testa.

Molto scocciato. Oh, manco fossi venuta lì a pestarti le fragole che ti sono rimaste!

Penso fosse un momento del tipo “No, non voglio il tuo aiuto. Non mi calcolare perché io non ti calcolo. Sono chinata al sole in mezzo a una piazza rovente a raccogliere da terra fragole che probabilmente ho pagato un occhio della testa: quindi non rompere i coglioni che è già una giornata di merda”.

A conti fatti grazie, signora, per aver risposto solo “no”.

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Mi volto e continuo per la mia strada, ma il tempo di due passi e sento una corsa molesta dietro di me.

Ciabattate sull’asfalto, come dei sandali.

Guardo alle mie spalle, non per controllare se avesse veramente i sandali (che poi li aveva), più che altro perché sento che sta arrivando dritta nella mia direzione.

Una ragazzina capelli sciolti e vestitino a fiori, che in effetti mi passa accanto correndo e mi fa un pelo così.

Una scena che profuma di spensieratezza, di fine delle scuole medie, di vacanze estive.

Che bello! Sì…tanto bello che proprio quand’è accanto a me si volta indietro, vede la signora delle fragole e le urla: “Ci hanno pisciato sopra! AHAHAH!”.

Così, correndo, tanto per fare glielo urla. Fine come un rutto a teatro, insomma.

Io che già me la immaginavo nel video del tormentone estivo di Jovanotti, tutto rovinato.

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In quel momento, ammetto, ho desiderato che inciampasse.

NON che si facesse male, ma che anche solo appoggiasse una mano a terra, magari su una delle buste fluttuanti per la piazza, così, tanto per fare …
 
… e per dirle che anche lì, ci avevano pisciato sopra.

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